Regolamento Comunale del Difensore Civico

REGOLAMENTO COMUNALE DEL DIFENSORE CIVICO

 

APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 12 DEL27/02/2004

 

 

Indice analitico degli articoli

 

art. 1- Oggetto

art. 2- Istituzione

art. 3- Adempimenti precedenti all’elezione

art. 4- Modalità di elezione e durata in carica

art. 5- Giuramento

art. 6- Requisiti e candidature

art. 7- Ineleggibilità – Incompatibilità - decadenza e revoca

art. 8- Prerogative ed attribuzioni del Difensore Civico

art. 9- Modalità di intervento

art. 10 - Sostituzione temporanea

art. 11 - Responsabilità

art. 12 - Indennità di carica e missione

art. 13 - Finalità e soggetti ricorrenti

art. 14 - Limiti alla funzione del Difensore civico

art. 15 - Oggetto della richiesta e delle istanze.

art. 16 - Diritto d'accesso.

art. 17 - Rapporti con il Consiglio Comunale

art. 18 - Mediazione

art. 19 - Risorse umane e strumentali

art. 20 - Registri

art. 21 - Imputazione ed adempimenti di spesa

art. 22 -Norme di rinvio

art. 23 -Diffusione del Regolamento

art. 24 - Entrata in vigore

 

 

 

 

ART. 1

Oggetto

Il presente regolamento, stabilisce le norme organizzative per l’attuazione e il funzionamento dell’Istituto del Difensore Civico secondo quanto previsto dall'art. 8 della L. 08.06.1990, n. 142, come recepita con L. R. 11.12.1991, n. 48, ed in conformità agli artt. dal 42 al 47 del Capo IV dello statuto comunale.

 

ART. 2

Istituzione

E' istituito l'ufficio del difensore civico con sede nel palazzo comunale. L'ubicazione specifica è fissata con determinazione del Sindaco.

Il difensore civico svolge, nei modi e termini stabiliti dal presente Regolamento, un ruolo di garante della imparzialità e del buon andamento dell'azione amministrativa del Comune e delle aziende ed enti dipendenti segnalando al sindaco, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini.

 

ART. 3

Adempimenti precedenti all’elezione

 

Gli adempimenti necessari per l’avvio della procedura per l’elezione del Difensore Civico saranno espletati dal responsabile del Servizio di Segreteria Generale 60 gg. prima della scadenza del mandato.

Il difensore civico è nominato sulla base di una lista di candidati compilata dal Responsabile del servizio "Segreteria Generale" tra tutte le istanze di candidatura pervenute a seguito di avviso pubblico, da affiggere per la durata di trenta giorni all’Albo Pretorio del Comune e nelle vie e piazze cittadine.

 

ART. 4

Modalità di elezione e durata in carica


L'incarico di difensore civico è conferito dal Consiglio Comunale con deliberazione adottata con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati, con votazione segreta, ad un cittadino iscritto nelle liste elettorali che dia garanzia di indipendenza e di imparzialità.

Qualora la maggioranza non venga raggiunta la votazione è ripetuta in successiva seduta da tenersi entro dieci giorni, e il difensore civico è eletto se ottiene il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri assegnati.

Il difensore civico dura in carica 5 anni e non può essere immediatamente rieletto.

In ogni caso esso svolge le sue funzioni fino alla nomina del suo successore.

Il Sindaco, entro cinque giorni dalla esecutività della deliberazione consiliare di nomina, dà immediato avviso, a mezzo notifica, all’interessato, il quale entro quindici giorni dalla ricezione dell’avviso dell’avvenuta nomina, deve comunicare la propria accettazione dichiarando, nel contempo, l’inesistenza o la cessazione delle eventuali situazioni di incompatibilità.

Qualora la nomina non venga accettata, il Consiglio Comunale deve procedere alla nuova nomina entro sessanta giorni dalla comunicazione di non accettazione.

 

ART. 5

Giuramento

Il Difensore civico, dopo l'elezione e previa notifica della nomina, presta giuramento davanti al Sindaco, prima di assumere formalmente l'incarico, osservando la formula di cui all'art. 11 del D.P.R. 10 gennaio 1957, n.3.

 

ART. 6

Requisiti e candidature

Il difensore civico deve possedere i seguenti requisiti:

a)  età non inferiore a 30 né superiore a 70 anni all'atto della nomina;

b) possesso di titolo di studio, doti culturali, adeguata esperienza amministrativa, esperienze maturate in attivitàprofessionali o di pubblico impiego o qualsiasi altro requisito che concorra a comprovarne la competenza ed il prestigio.

Possono essere candidati alla carica di Difensore civico tutti i cittadini eleggibili alla carica di consigliere comunale e che siano residenti nel Comune.

Le singole candidature devono essere presentate con dichiarazione sottoscritta nelle forme di legge, le stesse devono contenere:

a)i dati anagrafici completi e residenza;

b) il titolo di studio posseduto;

c) il curriculum professionale e l’occupazione abituale, l’elenco delle cariche pubbliche o in società private in atto ricoperte e precedentemente ricoperte;

d) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, a norma di legge, attestante la propria estraneità alle condizioni di cui al comma 9 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 7/92, così come modificato dall’art. 1 comma 8, della Legge Regionale 15 settembre 1997 n. 35;

e) dichiarazione di inesistenza delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità alla carica di Consigliere Comunale, nonché delle condizioni previste dall’art. 45 dello Statuto, e dal successivo art. 7 del presente regolamento.

Scaduto il termine per la presentazione delle proposte di candidatura e compilato l’elenco di quelle regolarmente pervenute, il Responsabile del servizio "Segreteria Generale", trasmette tutti gli atti al Consiglio Comunale affinché, entro il termine di trenta giorni, proceda alla nomina.

 

Qualora, nel termine di cui al precedente comma, non siano state presentate proposte di candidatura o quelle pervenute, con parere motivato del Consiglio Comunale, non siano ritenute meritevoli per carenza o insufficienza dei requisiti richiesti dalla legge e dallo statuto, si procederà alla pubblicazione di un nuovo avviso pubblico.

 

ART. 7

Ineleggibilità – Incompatibilità - decadenza e revoca

Non sono eleggibili all'ufficio di difensore civico:

a) Coloro che versano in una causa di ineleggibilità o incompatibilità alla carica di Consigliere Comunale;

b) I membri in carica del Parlamento nazionale e regionale,i Sindaci, gli Assessori e i Consiglieri comunali e provinciali in carica, i membri di organismi di gestione dell'Unità sanitaria locale;

c) Coloro che nella precedente legislatura hanno ricoperto la carica di Sindaco, Assessore e Consigliere Comunale;

d) Coloro che, candidati o designati nelle ultime elezioni amministrative comunali, provinciali e regionali, non hanno conseguito l'elezione.

e) Coloro che ricoprono incarichi nei partiti a qualsiasi livello;

f) Coloro che abbiano subito condanne penali o abbiano procedimenti penali in corso;

L'incarico di difensore civico è incompatibile con ogni altra carica elettiva pubblica e con l'esercizio di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato, nonché di qualsiasi commercio o professione, esercitati nel territorio comunale, costituenti oggetto di rapporti giuridici con il Comune.

L'ineleggibilità opera di diritto e comporta la decadenza dall'ufficio che è dichiarata dal Consiglio Comunale.

L'incompatibilità, originaria o sopravvenuta, comporta parimenti la dichiarazione di decadenza dall'ufficio se l'interessato non rimuove la relativa causa entro 20 giorni. In ogni caso, resta fermo in capo al Difensore civico il dovere deontologico di astenersi da rapporti con l'ente riconducibili a conflitti d'interesse.

Le dimissioni del Difensore civico vanno presentate al Consiglio Comunale che ne prende atto nella prima seduta successiva alla ricezione delle stesse.

Quando l’incarico cessa per decadenza, revoca, dimissioni o per altra causa diversa dalla naturale scadenza, il Responsabile del Servizio "Segreteria Generale" deve avviare il procedimento per la nomina del nuovo Difensore civico, che deve avvenire entro sessanta giorni.

Il Difensore civico è revocabile in qualunque momento dal Consiglio Comunale, con motivato provvedimento di censura, per gravi violazioni di legge o documentata inefficienza, connesse all’esercizio delle sue funzioni.

Tale revoca dovrà essere effettuata con deliberazione consiliare da adottarsi con voto segreto e con la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri in carica in prima seduta, e della maggioranza assoluta nella seduta successiva.

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ART. 8

Prerogative ed attribuzioni del Difensore Civico

Il difensore civico raccoglie reclami e segnalazioni dei cittadini su inefficienze o irregolarità dei servizi comunali anche se non gestiti direttamente dal Comune e pertanto:

a) interviene presso l'amministrazione comunale e gli enti e aziende dipendenti per controllare e verificare se nei procedimenti amministrativi sono state rispettate le procedure previste dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti, segnalando, nei modi e termini stabiliti: disfunzioni, abusi, carenze, ritardi, violazioni e incompetenze, proponendo iniziative al fine di rimuoverne le cause;

b) agisce sia a richiesta che di propria iniziativa allorché venga a conoscenza di casi di particolare gravità;

c) segnala eventuali irregolarità al difensore civico provinciale o regionale ove esistano, qualora, nell'esercizio delle sue funzioni, rilevi disfunzioni o anomalie nell'attività amministrativa delegata dalla Provincia o dalla Regione;

d) Ha diritto di accesso ai documenti amministrativi mediante esame ed estrazione di copie degli atti necessari, senza oneri, e di ottenere tutte le informazioni necessarie per l'espletamento del suo mandato.

Il Funzionario che impedisca o ritardi l'espletamento delle funzioni del difensore civico è soggetto ai provvedimenti disciplinari previsti dalle norme vigenti.

Qualora il difensore civico venga a conoscenza, nell'esercizio delle sue funzioni, di fatti costituenti reato, ha l'obbligo di farne rapporto all'Autorità Giudiziaria.

 

ART. 9

Modalità di intervento

Il Difensore Civico, non appena insediatosi, stabilisce gli orari e i giorni di ricevimento del pubblico secondo le esigenze periodiche e comunque non meno di tre giorni per almeno sei ore settimanali, in concomitanza con l’orario di apertura degli uffici comunali, assicurando il servizio anche nelle ore pomeridiane; tale calendario va concordato con il Sindaco ed il Segretario Comunale, per gli adempimenti di rispettiva competenza.

La Giunta Municipale provvederà entro 30 giorni dalla nomina alla dotazione dei mezzi necessari per consentire al Difensore civico l’espletamento delle sue funzioni.

Il Sindaco provvede a dare notizia alla cittadinanza dell’attivazione dell’istituto del Difensore Civico entro venti giorni dall’entrata in carica del suo titolare; L’informazione, effettuata sia attraverso manifesti pubblici che affissione all’Albo Pretorio, deve assicurare ai cittadini la completa conoscenza delle funzioni del Difensore Civico, della persona nominata per esercitarle, della sede, orario e numero di telefono del suo Ufficio, dei soggetti che hanno diritto di richiedere i suoi interventi e del carattere gratuito degli stessi.

 

 

ART. 10

Sostituzione temporanea

In caso di giustificata assenza o impedimento, prolungati per oltre 30 giorni, il Sindaco può attribuire le funzioni di Difensore civico, previa consultazione della Conferenza dei Capigruppo Consiliari, a persona avente i requisiti previsti dal presente regolamento tra quelli che hanno presentato istanza ai sensi del precedente art. 6.

Detta sostituzione temporanea non può essere superiore a sessanta giorni dall’inizio dell’assenza o impedimento.

 

ART.11

Responsabilità

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 357 del codice penale, il Difensore civico assume la qualifica di pubblico ufficiale.

In materia di responsabilità, al Difensore civico si applicano le disposizioni dell'art.58 della L. 08.06.1990, n. 142, come recepito con L. R. 11.12.1991, n. 48 e successive modifiche ed integrazioni.

 

ART. 12

Indennità di carica e missione

Il Difensore civico riceve il trattamento economico spettante, in relazione alle norme vigenti per il Comune, a quella di un Assessore con i relativi diritti per quanto attiene il trattamento di missione ed il relativo rimborso spese.

 

ART. 13

Finalità e soggetti ricorrenti

L’intervento del Difensore Civico comunale può essere richiesto dai cittadini italiani, stranieri o apolidi che:

  • risiedono stabilmente o dimorano abitualmente nel Comune;
  • pur non trovandosi nelle condizioni di cui alla lettera a), prestano attività professionali, artistiche e di altro lavoro autonomo o conducono aziende industriali, artigianali e commerciali nel territorio comunale;
  • abbiano in corso una pratica ovvero abbiano diretto interesse ad un procedimento amministrativo in itinere presso il Comune e gli enti ed aziende dipendenti, qualora ritengano non rispettate le norme vigenti;

 

A tal fine il Difensore Civico dovrà adoperarsi per rimuovere gli eventuali abusi, le carenze ed i ritardi degli uffici, convocando, entro il termine di 10 giorni dalla richiesta, i responsabili del procedimento per ottenere chiarimenti ed informazioni e per procedere congiuntamente all'esame della pratica e del procedimento.

Ultimato l'esame di cui al precedente comma, il difensore civico, d'intesa con il responsabile del procedimento, fissa un termine massimo per la definizione della pratica o del procedimento, dandone immediata comunicazione all'interessato, all'ufficio competente e al Sindaco.

Trascorso inutilmente tale termine il difensore civico comunica al Sindaco ed al Presidente del Consiglio l'inadempienza riscontrata per i successivi provvedimenti di competenza.

Tale intervento può essere, inoltre, richiesto:

a) dalle associazioni di partecipazione popolare regolarmente costituite;
b) dalle organizzazioni del volontariato riconosciute ai sensi di legge;
c)dalle altre formazioni sociali che rappresentano categorie di cittadini che hanno particolari necessità di tutela.

L’intervento del Difensore Civico comunale non può essere richiesto dai soggetti indicati dal successivo art. 14.

 

ART. 14

Limiti alla funzione del Difensore civico

Non possono ricorrere al Difensore Civico:

a) i Consiglieri Comunali e circoscrizionali in carica nel Comune;

b) il Segretario Comunale ed i Revisori dei conti dell’Ente, delle aziende e dei consorzi;

c) le pubbliche Amministrazioni;

d) i dipendenti dell’Amministrazione Comunale e delle Istituzioni, Aziende, Enti e Consorzi, sottoposti alla vigilanza del Comune, per far valere pretese derivanti dal rapporto d’impiego o di lavoro con l’Amministrazione od altri soggetti fra quelli sopra elencati, presso cui prestano la loro attività lavorativa.

Il Difensore civico non può intervenire:

  • su atti dell’Amministrazione a contenuto meramente politico;
  • su atti o procedimenti in riferimento ai quali siano pendenti ricorsi davanti ad organi di giustizia amministrativa, civile o tributaria. In tali casi l’intervento del Difensore civico può essere ammesso soltanto per le questioni eventualmente non dedotte in giudizio;
  • su ogni atto o fatto dei quali sia stata investita in qualunque modo l’autorità giudiziaria penale, a prescindere dalla fase in cui possa trovarsi l’eventuale procedimento;
  • su atti di accertamento di valore a fini tributari;

 

  • su richiesta dei soggetti legati da rapporti di impiego con il Comune o con gli enti da esso dipendenti, al fine della tutela di posizioni connesse al rapporto di lavoro;
  • sul bilancio comunale.

Non appartengono alla competenza del Difensore Civico le azioni e le controversie comunque promosse od insorte nei confronti del Comune, delle Istituzioni, Aziende e Consorzi, da concessionari ed appaltatori di opere, forniture e servizi, da incaricati di prestazioni professionali o di lavoro autonomo, i cui rapporti con i soggetti suddetti siano regolati da contratti o convenzioni.

 

ART. 15

Oggetto della richiesta e delle istanze.

L’intervento del Difensore Civico può essere richiesto dai soggetti di cui all’art. 13 senza particolari formalità.

L’istanza deve essere avanzata per iscritto, fornendo tutti gli elementi necessari per l’esatta identificazione del richiedente e della pratica o procedimento amministrativo per il quale viene chiesto l’intervento; nel caso in cui la richiesta sia effettuata verbalmente, il Difensore Civico o i suoi collaboratori che la ricevono, assumono per iscritto gli elementi essenziali della richiesta, facendola sottoscrivere all’interessato.

 

ART. 16

Diritto d'accesso.

Il Difensore Civico per l’esercizio, su istanza o d’ufficio, delle sue funzioni, ha diritto, nei confronti dei responsabili dei servizi del Comune, direttamente od a mezzo del suo Ufficio:

  • di richiedere, verbalmente o per iscritto, notizie sullo stato delle pratiche e delle situazioni sottoposte alla sua attenzione;

b) di consultare e ottenere copia, ad esclusione degli atti riservati per espressa indicazione della legge, di tutti gli atti e documenti amministrativi relativi all’oggetto del suo intervento, e di acquisire tutte le informazioni sullo stesso disponibili.

Le notizie ed informazioni richieste sono fornite al Difensore Civico con la massima completezza ed esattezza. Esse comprendono tutto quanto è a conoscenza dell’Ufficio interpellato, in merito all’oggetto della richiesta.

Le notizie ed informazioni sono sempre rese per iscritto.

Quando la richiesta è verbale, il funzionario interpellato comunica in via breve quanto immediatamente è a sua conoscenza, facendo seguire nel più breve tempo la risposta scritta, che è sempre dovuta.

Alla richiesta viene data risposta senza ritardo e, comunque, entro i termini previsti per i consiglieri comunali dal regolamento comunale sul diritto di accesso alle informazioni ed agli atti.

Il rilascio delle copie avviene in carta libera per uso d’ufficio e nel più breve tempo e comunque non oltre i termini previsti dal regolamento di cui al precedente comma.

Il Difensore Civico è tenuto al segreto d’ufficio anche dopo la cessazione della carica.

Al Difensore civico non può essere opposto il segreto d'ufficio.

Presso l’ufficio del Difensore civico è tenuto un apposito registro per l'iscrizione cronologica degli atti ricevuti.

Tutti gli atti di cui al presente regolamento ove la tecnologia dell'ente lo consenta possono essere trasmessi anche con supporti informatici, posta elettronica e quant'altro.

 

ART. 17

Rapporti con il Consiglio Comunale

Il difensore civico invia periodicamente ed almeno ogni sei mesi, una relazione sull'attività svolta al Presidente del Consiglio Comunale, affinché curi gli adempimenti necessari per informare il consiglio formulando apposita proposta da esaminare nel primo Consiglio Comunale utile. La relazione viene letta personalmente dal Difensore civico, il quale partecipa alla seduta con il diritto di parola.

Tale relazione, dovrà contenere, oltre la descrizione dell’attività svolta, eventuali suggerimenti e proposte al fine di migliorare l'azione amministrativa.

La stessa dovrà essere inviata per conoscenza, al Sindaco, agli Assessori, al Collegio dei Revisori, al Segretario Generale, ed ai Responsabili di Area Comunali.

 

ART. 18

Mediazione

Per i casi per cui la legge prevede che i procedimenti possano essere conclusi da accordi tra la Pubblica Amministrazione e soggetti privati, il Difensore civico può svolgere funzioni di mediazione e ricomposizione del conflitto in sede extragiudiziale, sempre che il terzo gli affidi tale incarico con richiesta formale e l'Amministrazione Comunale lo accetti.

La mediazione avviene con modalità informali che possono raggiungere la forma di un'intesa scritta a cura del Difensore civico ed accettata per il Comune dal Sindaco o dall'Assessore al ramo e dal Responsabile del servizio.

ART. 19

Risorse umane e strumentali

All’ufficio del Difensore civico, per l'assolvimento delle proprie funzioni vanno assegnate adeguate risorse umane e strumentali in relazione ai carichi di lavoro strutturali, funzionali, procedurali ed operativi, tenendo conto delle generali risorse dell'ente, così come previsto dal vigente Statuto Comunale.

L’ufficio del Difensore civico deve essere dotato di strumenti e tecnologie adeguate in coerenza all'innovazione tecnologica introdotta nell'Ente.

ART. 20

Registri

Presso l’ufficio del Difensore civico è istituito un apposito registro di protocollo con l'annotazione della soluzione o non soluzione delle questioni concernenti le istanze.

ART. 21

Imputazione ed adempimenti di spesa

Le spese inerenti il funzionamento dell’ufficio del Difensore civico saranno previste in un apposito capitolo del bilancio di previsione del Comune, attribuito al responsabile del servizio "Segreteria Generale".

ART. 22

Norme di rinvio

Per quanto non disciplinato dal presente regolamento valgono le disposizioni delle leggi vigenti, dello statuto e dei regolamenti comunali.

Il presente regolamento, una volta efficace, potrà essere modificato con successiva deliberazione consiliare.

ART. 23

Diffusione del Regolamento

Copia del presente Regolamento sarà inviata, entro giorni dieci dalla sua esecutività, agli Organi di decentramento, ai Responsabili dei Servizi comunali, alle Istituzioni, Aziende ed Enti dipendenti dal Comune ed ai Consorzi ai quali il Comune partecipa.

 

ART. 24

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore dopo il decimo giorno dalla data di pubblicazione all'Albo Pretorio del Comune.

 
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