ORDINANZA SINDACALE N.27 DEL 09/06/2016 Prevenzione incendi e pulizia fondi incolti

IL SINDACO
Quale Autorità Comunale di Protezione Civile ai sensi dell'art.15 della legge 24/12/1992 n°225

Premesso che la stagione estiva, comporta un alto pericolo d'incendi nei territori incolti e/o abbandonati con conseguente grave pregiudizio per l'incolumità delle persone e dei beni.
Accertato che l'abbandono e l'incuria da parte dei privati di taluni appezzamenti di terreni , posti sia all'interno che all'esterno della cinta urbana, comporta un proliferare di vegetazione e di sterpaglie che , con elevate temperature estive, sono causa predominante di incendi.
Ritenuta la necessità di effettuare interventi di prevenzione nonché di vietare tutte quelle azioni che possono costituire pericolo d'incendio.
Preso atto degli incendi verificatisi durante le scorse stagioni estive e dei conseguenti ingenti danni ambientali registrati sull'intero territorio comunale.


Visto il T.U. della legge di P.S. 18/06/1931 n°773.
Viste le leggi Regionali n°16 del 06/04/1996 e n°14 del 31/08/1998.
Vista la legge n°353 del 21/11/2000 "Legge quadro in materia di incendi boschivi".
Visto il D. L.vo n°267 del 18/08/2000 in materia di ordinanze contingibili ed urgenti per la prevenzione ed eliminazione di gravi pericoli per l'incolumità pubblica.
Visto il titolo III del D.to L.vo n°139 dell'08/03/2006 in materia di Prevenzione Incendi.
Visto l'art.255 del D.to L.vo 03/04/2006 n°152 "Norme in materia ambientale".
Vista la L.R. del 14/04/2006 n°14 "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 06/04/1996 n°16 , "Riordino della legislazione in materia forestale e di tutela della vegetazione". Istituzione dell'Agenzia della Regione Siciliana per le erogazioni in agricoltura – A.R.S.E.A.
Considerato che con l'entrata in vigore del D.lgs.vo n°205 del 03/12/2010 , è stato modificato il D.lgs.vo n°152 03/04/2006 , riordinando la materia ambientale con il precipuo compito di tutelare l'ambiente e la salute umana .
Considerato , che l'art. 14 , comma 8 della L. 11/08/2014 n°116 introduce , all'art 182 del D.lgs.vo n°152 del 03/04/2006 , l'art. 6-bis il quale considera normali pratiche agricole il raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli delle dimensioni massime di 1 mq. e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali derivate da sfalci , potature o puliture in loco delle stesse . Nel periodo di massimo rischio per gli incendi boschivi che ai sensi e per gli effetti di cui comma 2 dell'art. 34 della L.R. n°16/96 e dell'art.3 comma 3 lett.c della Legge 21/11/2000 n°353 , viene fissato nel periodo dal 15 Giugno al 15 Ottobre di ogni anno , la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è vietata.
Vista la circolare del 14/01/2008 emessa dal Presidente Siciliana e pubblicata sulla GURS n°10 del 29/02/2008 "Ordinanza Presidente del Consiglio dei Ministri n°3606/2007 – Attività prevenzioni incendi – Pianificazione comunale speditiva di emergenza per il rischio incendi d'interfaccia e rischio idrogeologico e idraulico – Pianificazione provinciale.
Visto l'art. 3, comma 1,della legge 06/02/2014 n°6 che introduce l'art. 256 bis nel D.lgs.vo n°152 del 03/04/2006.
Visto gli art.penali 449,650 e652 del Codice Penale.
ORDINA
Art. 1
In prossimità di boschi , terreni agrari e/o cespugliati , lungo le strade Comunali , Provinciali e Statali ricadenti sul territorio comunale di :
-non accendere fuochi ;
-non usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono faville ;
-non fumare e/o compiere ogni altra operazione che possa generare fiamma libera , con conseguente pericolo di innesco d'incendio.
Art.2
I proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate , di aree verdi urbane incolte , i proprietari di villette e gli amministratori di stabili con annesse aree verdi , i proprietari di cascinali fienili e fabbricati in genere destinati all'agricoltura , i responsabili di cantieri edili e stradali , i responsabili di strutture turistiche , artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali , dovranno provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia a propria cura e spese dei terreni invasi dalla vegetazione , mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l'incolumità e l'igiene pubblica , in particolar modo provvedendo all'estirpazione di sterpaglie e cespugli , nonché al taglio di siepi vive , di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade e alla rimozione di rifiuti e quant'altro che possa essere veicolo di incendio , mantenendo , soprattutto per l'intero periodo estivo , le condizioni tali da non accrescere il pericolo d'incendi.
Nei terreni ricadenti all'esterno della perimetrazione del centro urbano aventi un'estensione superiore a 2000 (duemila)mq , qualora la forma e le dimensioni del lotto lo consentano , è ammessa , in sostituzione della pulizia dell'intera area , la realizzazione di viali parafuoco di larghezza almeno 5,00 (cinque) metri dal confine con le proprietà limitrofe , da estendere a 8,00 (otto)metri in corrispondenza dei confini su strada (anche se trattasi di strade vicinali , trazzere ,ecc.) e dai confini in prossimità di alberi di alto fusto posti a distanza inferiore a 3,00 metri , di fabbricati posti a distanza inferiore a 5,00 metri ed in presenza di serbatoi di GPL o di altre sostanze infiammabili . In ogni caso i viali para fuoco come sopra definiti devono garantire assoluta efficacia contro eventuali incendi radenti.
I predetti intervanti di pulizia dovranno comunque essere effettuati entro e non oltre il 30 Giugno , con avvertenza che in caso di inosservanza sarà facoltà di questo comune , trascorso inutilmente il termine su indicato , senza indugio ed ulteriori analoghi provvedimenti , provvedere d'ufficio ed in danno dei suoi trasgressori , ricorrendo all'assistenza della Forza Pubblica.
Inoltre , i soggetti inadempiente saranno responsabili dei danni che, a seguito d'incendi , si dovessero verificare a carico di persone e/o beni mobili e immobili per l'inosservanza della presente ordinanza.
Art.3
La sterpaglia , gli sfalci , la potature e la vegetazione secca in genere presenti in prossimità di strade pubbliche e private , nonché in prossimità di fabbricati e/o impianti ed in prossimità di lotti interclusi , di confini di proprietà , in tutte le aree libere all'interno e/o all'esterno dei centri urbani , dovranno essere completamente eliminati e/o smaltiti. Resta inteso che lo smaltimento in loco , e assolutamente vietato nelle aree urbane.
Art.4
SANSIONI
1. Nel caso di mancata pulizia e/o scerbamento di aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito sarà applicata le sanzione prevista dall'art.29 del D.lgs.vo n°285 del 30/04/1992 e successive modificazioni.
2. Nel caso di mancata pulizia e/o scerbamento di aree incolte in genere e/o di incurato accumulo delle relative sterpaglie , sarà applicata una sanzione amministrativa da €100,00 A 600,00
3. Qualora la mancata pulizia dell'area generi o favorisca il propagarsi di un incendio, otre alla sanzione prevista al comma 2 , sarà applicata la sanzione penale(ai sensi degli art.423,423bis e 449 del C.P.) o la sansione amministrativa da €51,00 a €258 per ogni ettaro o frazione di ettaro incendiato (ai sensi del'art.40 comma 3 legge regionale 06/04/1996 n°16).
4. Nel caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l'innesco d'incendio sarà applicata una sanzione amministrativa non inferiore a €1032,00 e non superiore a €10329,00 , ai sensi dell'art.10 della legge n°353 del 21/11/2000. Nel qual caso , verrà nel col tempo inoltrata denuncia all'Autorità Giudiziaria ai sensi dell'art.650 del Codice Penale.

RICORDA
Che ad ogni cittadino incombe l'obbligo di prestare la propria opera in occasione del verificarsi di un incendio nelle campagne ,nei boschi o nelle zone urbane e periferiche ;
Che chiunque avvisti un incendio che interessi o minacci l'incolumità pubblica è tenuto a darne comunicazione immediata a una delle seguenti:
Comando Prov.le Vigili del Fuoco(tel.115)
Corpo Forestale(tel.1515)
Ufficio Comunale di Protezione Civile(tel.090/9347210)
Polizia Municipale (tel.090/9348182)
Carabinieri (tel.112)
Polizia di Stato (tel.113)
DISPONE
Che la presente ordinanza venga portata a conoscenza anche : mediante manifesti e resa pubblica su tutto il territorio comunale inserendola nel sito ufficiale del Comune(www.comune.pace-del-mela.me.it)
Le forze dell'Ordine e la Polizia Municipale ,ciascuno per le rispettive competenze , sono incaricate dell'esecuzione della presente Ordinanza , adottando eventuali provvedimenti sanzionatori.
La presente ordinanza viene trasmessa : alla Prefettura di Messina , alla Questura di Milazzo , alla Tenenza dei Carabinieri di Milazzo , al Comando Vigili del Fuoco di Milazzo , al Comando della Guardia di Finanza di Milazzo , all'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina , alla Provincia Regionale di Messina , al Servizio Provinciale di Messina del Dipartimento Regionale di Protezione Civile e notificata al comando di Polizia Municipale di Pace del Mela , alla Stazione dei Carabinieri di Pace del Mela ed al Responsabile dell'Area 4 Tecnico Manutentiva.

IL RESP.LE AREA TECNICO MANUTENTIVA
Ing. Alonci Arturo

IL SINDACO
Prof. Sciotto Giuseppe

 

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