PREVENZIONE E CONTROLLO DELL’EPIDEMIA D’INFLUENZA RACCOMANDAZIONI PER LA STAGIONE 2016/2017

Com’è noto, l’influenza si presente in Italia con epidemie annuali che registrano la fase acuta nel periodo invernale.
Tale patologia costituisce un serio problema di sanità pubblica e si trasforma in una fonte non indifferente di costi diretti e indiretti per l’attuazione delle misure di controllo e per la gestione dei casi e delle complicanze. In particolare, si tratta di una delle poche malattie che l’uomo esperimenta più volte nel corso della propria esistenza, indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo ove vive.
L’inverno scorso (2015-2016) il picco epidemico si è toccato nell’ottava settimana del 2016 (fine febbraio), ma il periodo epidemico è durato circa tre mesi, comprendo l’arco di tempo che va da fine dicembre a fine marzo. Alla fine l’incidenza cumulativa dell’epidemia influenzale è stata di 82 casi ogni 1000 assistiti.
Nell’ambito dell’attività di sorveglianza, contenimento e gestione epidemiologica delle sindromi influenzali è utile che i cittadini di Pace del Mela siano informati su alcuni aspetti che, per quanto possano apparire banali, elementari e risaputi, appare opportuno richiamare.
La trasmissione da uomo a uomo del virus dell’influenza avviene
- per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce;
- tramite contatto con la pelle (in genere le mani) contaminata da secrezioni respiratorie.
Su tali basi, è possibile evidenziare alcune misure di protezione personale non farmacologiche utili per ridurre la trasmissione del virus influenzale. Nello specifico vanno sottolineate le seguenti misure:

 
  Casistica Azione
1 Lavaggio delle mani (preferibilmente con acqua e sapone, o, in assenza, con gel alcolici) Fortemente
raccomandato
2 Buona igiene respiratoria: coprire la bocca e il naso quando si starnutisce o si tossisce, usare fazzoletti usa-e-getta, lavarsi le mani Raccomandato
3 Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale Raccomandato
4 Uso di mascherine da parte di persone con sintomatologia influenzale, quando si è in ambienti pubblici e/o affollati Raccomandato
5 Vaccinazione Fortemente
raccomandato

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera un obiettivo di copertura per la vaccinazione antinfluenzale pari al 75% della popolazione a rischio come obiettivo minimo, e pari al 95% come obiettivo ottimale.
Sono da considerare gruppi a rischio:
• persone ultasessantacinquenni;
• Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO); malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30 e gravi patologie concomitanti); malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); epatopatie croniche;
• Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
• Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel 2° e 3° trimestre di gravidanza;
• Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
• Medici e personale sanitario di assistenza;
• Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio;
• Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: Polizia di Stato, Carabinieri, vigili del fuoco professionali e volontari, personale sanitario e amministrativo delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private, volontari della Croce Bianca e Croce Rossa, personale insegnante delle scuole provinciali e assistenti all’infanzia delle scuole materne e asili nido;
• Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezioni da virus influenzali non umani: allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori, veterinari.
I vaccini antinfluenzali attualmente disponibili in Italia sono:
• Trivalente, che contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 1 virus di tipo B;
• Quadrivalente che contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B.

L’Assessore
Natale Calderone

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